Barcellona, 28 lug. (Apcom) - Il parlamento regionale della Catalogna, in Spagna, ha approvato la proposta di legge che proibisce la corrida. Un'abolizione storica quella decisa dal parlamento regionale che si è espresso con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astenuti. La Catalogna è così la seconda regione spagnola a interdire la corrida dopo l'arcipelago delle Canarie, che lo ha fatto nel 1991. Il voto arriva dopo la presentazione di 140.000 firme raccolte in 120 paesi da parte della Società Mondiale per la protezione degli animali. Presentato da alcuni mezzi di informazione spagnoli come l'ennesima puntata del braccio di ferro politico e culturale fra Barcellona e Madrid, il dibattito catalano non ha fatto che ratificare una tendenza di fatto già in atto da molto tempo: la corrida - icona della cultura spagnola e grande passione di intere generazioni di turisti - sta diventando sempre meno popolare. Un sondaggio condotto nel 2006 rivelò che l'81% dei minori di 24 anni mostrava disinteresse per la tauromachia: identica percentuale fra i trentenni. Ma soprattutto tra gli ultrasessantenni solo il 41% si dichiarava interessato alle corride, chiaro segno di una decadenza culturale. Secondo le cifre fornite dal ministero degli Interni spagnolo nel 2009 si sono svolte in Spagna 891 feste taurine di prima categoria, ben 354 in meno rispetto all'anno precedente: ovvero, in termini di allevamento, un'eccedenza di circa 2mila tori che potrebbero non vedere mai l'arena dato che per regolamento vengono utilizzati animali di età compresa fra i 4 e i 6 anni. Kan-San
OPERAZIONE AFFONDARE ISTIFID
Un nuovo passaggio nella campagna contro i finanziatori di Green Hill
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Scavando dietro alla società fiduciaria Istifid si scoprono interessanti
legami. Chi prende le decisioni dentro Istifid e potrebbe slegarsi dalla
tortura dei cani di Green Hill ha legami importanti e siede spesso nei
consigli di amministrazione di altre aziende.
Se vogliamo veramente creare problemi a queste persone dobbiamo estendere
le nostre proteste anche nei confronti di altri aspetti della loro vita
professionale, per far capire che il destino di questi cani e la loro
sofferenza possono portare pessima immagine a tutte le aziende in cui
siedono e comandano. Per chi lucra sulla pelle degli animali non ci sono
luoghi né uffici in cui nascondersi, saremo pronti a smascherarne i loschi
affari ovunque.
In particolare abbiamo scoperto l'unione stretta tra Istifid e 4 aziende
che vorremo rendere obiettivi principali di questa nuova parte della
campagna: Banco di Desio e della Brianza, Finanziaria Canova, Credito
Valtellinese e Cassa Lombarda.
Di molte altre segnaliamo i contatti e pensiamo comunque debbano sapere
cosa nascondono le persone di Istifid, ma su queste concentreremo maggior
parte delle attenzioni e chiediamo di attivarsi principalmente.
>>I PESSIMI QUATTRO:
*Banco di Desio e della Brianza: possiede il 28,34% delle azioni di
Istifid e il suo vice-presidente è Stefan Lado, che siede anche nel
consiglio di amministrazione della stessa Istifid. Lado è anche presidente
delle sezioni lussemburghesi, venete e laziali della banca, nonché
presidente di Chiara Assicurazioni, divisione dello stesso Banco di Desio.
Non è un caso che gli uffici di Istifid a Desio siano allo stesso
indirizzo della banca.
*Credito Valtellinese: Possiede il 26,21% delle azioni di Istifid Spa: Il
suo vice-presidente è Alberto Giussani, che siede nel consiglio di
amministrazione di Istifid. Tra i consiglieri di Credito Artigiano, una
divisione di Credito Valtellinese, c'è anche Diego Muffatti, anche lui tra
i direttori di Istifid.
*Cassa Lombarda: Possiede il 12,63% di Istifid Spa. Nel suo consiglio di
amministrazione siede Andrea Jesi Ferrari, parte del consiglio di Istifid
stessa.
*Finanziaria Canova: Questa finanziaria ha tra i suoi due partners
principali proprio Istifid, con la quale da anni ha un legame stretto,
avendo posseduto anche una quota di maggioranza dell'azienda stessa in
passato. Dentro il consiglio di amministrazione di questa finanziaria
siedono Dario Segre, proprietario del 19,52% di Istifid, Sergio Meacci,
vice-presidente di Istifid, Albert Giussani, consigliere di Istifid.
>>COME PORTARE AVANTI QUESTA CAMPAGNA?
1) Scrivete lettere di protesta all'azienda e alle mail personali che
abbiamo recuperato di alcuni personaggi chiave di Istifid. Fatelo di nuovo
anche se lo avete già fatto.
2) Scrivete mail a tutte le aziende in cui questi ricoprono dei ruoli
3) Vi invitiamo a partecipare alla campagna nazionale di azione nei
confronti dei finanziatori di Green Hill, organizzando proteste davanti
agli uffici e le filiali delle aziende che si trovano nella vostra zona.
1) Le mail dei direttori di Istifid e dell'azienda stessa:
sm@smeacci.com, alberto.giussani@it.pwc.com,
alberto.giussani@fastwebnet.it, alberto.giussani@unimib.it,
alberto.giussani@polimi.it, societario@istifid.it, dbenetti@istifid.it,
segreteriagenerale@istifid.it, info@istifid.it, personale@istifid.it
2) Tutte le mail delle aziende collegate ad Istifid:
aprivatebankingmilano@bancodesio.it, aprivatebankingdesio@bancodesio.it,
segreteriag@bancodesio.it, bancainlinea@creval.it,
camozzi.tiziana@creval.it, premoli.raffaella@creval.it,
mediarelations@creval.it, investorrelations@creval.it,
info@cassalombarda.it, info@lombardaassociati.it,
marketing@cassalombarda.it, posta@venetobancaholding.it,
bpergroup@bper.it, info@sella.it, assistenza_ib@sella.it,
assistenza_trading@sella.it, assistenzacarte@sella.it, ecommerce@sella.it,
assistenza_pos@sella.it, info@poswebreport.it, rb_helpdesk@sella.it,
reclami@sella.it, suggerimenti@sella.it, customer.center@allianzbank.it,
reclami@azzoaglio.it, posta@azzoaglio.it, bartolomeo.bianco@azzoaglio.it,
franco.ferro@azzoaglio.it, ezio.refrigerato@azzoaglio.it,
mario.bovolo@azzoaglio.it, info@nextampartners.com,
npcom@nextampartners.com, info@fincanova.it, public.relations@ratti.it,
administration@ratti.it, tsaibene@ratti.it, info@eidospartners.com,
infochiaraassicurazioni@chiaraassicurazioni.it, diroperbdv@bancodesio.it,
creval@creval.it, segreteriageneralecv@pec.creval.it
Lettera Tipo:
Salve,
Scrivo questa lettera riguardo l'allevamento Green Hill di Montichiari
(BS), unico allevamento di 'cani da laboratorio' in Italia, uno dei
principali in Europa.
Scrivo perché agli affari di questo allevamento è legata strettamente
Istifid Spa, che detiene circa il 20% del capitale sociale di tale azienda
il cui business è la produzione intensiva di cuccioli di cane da spedire a
laboratori di vivisezione in cui troveranno tortura, prigionia e morte.
Scrivo a Voi perché Istifid Spa è a sua volta legata alla vostra azienda,
per una vostra quota di azioni della suddetta oppure per la presenza di
uno dei suoi direttori nel vostro Consiglio di Amministrazione.
Un numero altissimo di cani, ben 2500, sono rinchiusi nei capannoni chiusi
di questa azienda, in cui non entrano né aria né luce naturale.
Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese finiscono nei laboratori
di vivisezione, dove saranno costretti ad inalare o ingerire sostanze
chimiche fino alla morte, ad essere sottoposti a chirurgia, operazioni al
cervello, paura, dolore.
Una fine orrenda in nome del profitto di questa azienda e di chi, come
voi, non si è fatto scrupoli ad investirci il proprio patrimonio.
Scriviamo sperando che contattando tutte le aziende in cui sono coinvolti
coloro che possono prendere decisioni in merito, Istifid Spa smetta di
lucrare da tale aberrante fonte di profitto.
Gli animali non sono oggetti e non devono essere oggetto di speculazioni
finanziarie.
Vi invitiamo pertanto a spingere affinché Istifid cessi ogni forma di
collaborazione con l'allevamento Green Hill.
Saluti
(nome)
3) Tutti gli indirizzi di uffici verso cui dirigere le proteste:
BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA
Sede legale di Banco Desio e di Chiara Assicurazioni, nonché di un ufficio
Istifid:
Via Rovagnati, 1
20033 Desio (MB)
Direzione Generale di Chiara Assicurazioni:
Via Galileo Galilei, 7
20124 Milano
Banco Desio Lazio S.p.A.
Via Po, 6/8
00198 ROMA
Banco Desio Toscana S.p.A.
Via De' Tornabuoni, 9
50123 FIRENZE
Banco Desio Veneto S.p.A.
Piazza Castello, 27
36100 VICENZA
CREDITO VALTELLINESE
Sede Legale e Direzione Generale:
Piazza Quadrivio, 8 - 23100 Sondrio
FINANZIARIA CANOVA
Finanziaria Canova S.p.A.
Piazza degli Affari 3, 20123 Milano
Tel: 02.85.429.1
Fax: 02.85.429.200-215
CASSA LOMBARDA
Sede di Milano
Via Manzoni, 12/14
20121 Milano
Tel. 02.77.99.1
Fax. 02.76014372
Filiale di Roma
Via Paisiello, 35/A
00198 Roma
Tel. 06.8537671
Fax. 06.85376737
Filiale di Busto Arsizio
Via Dante, 1/A
21052 Busto Arsizio
Tel. 0331.304811
Fax. 0331.632495
Agenzia B di Milano
Via Mozart, 1
20122 Milano
Agenzia C di Milano
Via Zenale, 21
20123 Milano
STUDIO VISENTINI E ASSOCIATI (del dr Visentini, presidente di Istifid)
Studio Visentini Marchetti & Associati
00187 Roma (RM)
P. Barberini, 12
tel: 06 4871829
fax: 06 4871847
Studio Visentini Marchetti e Associati
20122 Milano (MI)
Via Vitali Luigi,
tel: 02 76318425
BANCA APULIA
BancApulia - Sede legale ed amministrativa:
Via Tiberio Solis n. 40 - San Severo (FG)
>>>>CHI POSSIEDE LE AZIONI DI ISTIFID?
Banco Di Desio e Della Brianza S.p.A. 28,34%
Mail: aprivatebankingmilano@bancodesio.it,
aprivatebankingdesio@bancodesio.it, segreteriag@bancodesio.it,
diroperbdv@bancodesio.it
Credito Valtellinese Soc. Coop. 26,21%
Mail: bancainlinea@creval.it, camozzi.tiziana@creval.it,
premoli.raffaella@creval.it, mediarelations@creval.it,
investorrelations@creval.it, creval@creval.it,
segreteriageneralecv@pec.creval.it
Dario Federico Segre 19,52%
Cassa Lombarda S.p.A. 12,63%
Mail: info@cassalombarda.it, info@lombardaassociati.it,
marketing@cassalombarda.it
Banca Apulia S.p.A. 2,68%
Mail: posta@venetobancaholding.it
EM.RO S.p.A. 1,96%
Mail: bpergroup@bper.it
Banca Sella Holding Banca S.p.A. 1,23%
Mail: info@sella.it, assistenza_ib@sella.it, assistenza_trading@sella.it,
assistenzacarte@sella.it, ecommerce@sella.it, assistenza_pos@sella.it,
info@poswebreport.it, rb_helpdesk@sella.it, reclami@sella.it,
suggerimenti@sella.it
Allianz Bank Financial Advisors S.p.A. 1,10%
Mail: customer.center@allianzbank.it
Banco Di Credito P. Azzoaglio S.p.A. 0,34%
Mail: reclami@azzoaglio.it, posta@azzoaglio.it,
bartolomeo.bianco@azzoaglio.it, franco.ferro@azzoaglio.it,
ezio.refrigerato@azzoaglio.it, mario.bovolo@azzoaglio.it
>>>>I PERSONAGGI DIETRO AD ISTIFID E GREEN HILL
GUSTAVO VISENTINI - Presidente di Istifid spa
=============================================
**Fondatore dello studio Visentini Marchetti e Associati:
Studio Visentini Marchetti & Associati
00187 Roma (RM)
P. Barberini, 12
tel: 06 4871829
fax: 06 4871847
Studio Visentini Marchetti e Associati
20122 Milano (MI)
Via Vitali Luigi,
tel: 02 76318425
** Visentini e' anche presidente della Nextam Partners spa.
Nextam Partners SGR S.p.A.
Via Bigli 11
20121 Milano
Tel 02 7645121
Fax 02 76451255
info@nextampartners.com, npcom@nextampartners.com
Nextam Partners SGR S.p.A.
Via Maggio 7
50125 Firenze
Tel 055 0125116
Fax 055 0125113
**Visentini è Professore Ordinario di Diritto Commerciale presso la
Facoltà di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli.
Docente di Teoria Generale del Diritto presso la medesima Facoltà.
Membro del Consiglio di Amministrazione della Luiss Management s.p.a.
SERGIO MEACCI - Vice-Presidente di istifid spa
==============================================
mail: sm@smeacci.com
**Membro del consiglio di amministrazione di Finanziaria Canova
**Membro del consiglio di amministrazione di Ratti spa
Ratti S.p.A. - Via Madonna, 30 - 22070 Guanzate (CO)
public.relations@ratti.it, administration@ratti.it, tsaibene@ratti.it
Dario Federico Segre - detiene il 19,52% di Istifid spa
========================================================
**Nel Consiglio di Amministrazione di Eidos Partners
Eidos Partners, via Borgonuovo 14/16, 20121 Milano
mail: info@eidospartners.com
**Direttore di Finanziaria Canova SPA.
info@fincanova.it, chiara.mazzurana@fincanova.it
Andrea Jesi Ferrari - consigliere di Istifid
============================================
*Consigliere e capo del settore Private Banking di Cassa Lombarda
marketing@cassalombarda.it
Alberto Giussani - Consigliere di Istifid
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mail: alberto.giussani@it.pwc.com, alberto.giussani@fastwebnet.it,
alberto.giussani@unimib.it, alberto.giussani@polimi.it
*Consigliere di Amministrazione di Finanziaria Canova, insieme a Meacci e
Segre.
*Titolare dei corsi in Tecnica Professionale e International Accounting
all'Università Cattolica di Milano.
*Consigliere di Amministrazione del Credito Artigiano SpA, parte del
Credito Valtellinese
*Consigliere di Amministrazione di Fastweb SpA.
*Presidente del Collegio Sindacale di Mediaset Spa.
Inoltre: dal 2001 Membro dello Standard Advisory Council della fondazione
IASC per la statuizione dei principi contabili internazionali; dal 1981
Membro della Commissione Principi Contabili dei Dottori Commercialisti e
Ragionieri e attualmente Vice Presidente del Comitato Tecnico Scientifico
dell'Organismo Italiano di Contabilità. Presidente di Assirevi
(Associazione dei Revisori Contabili Italiani) nel triennio 2004-2006 e
Consigliere dal 1980 all'ottobre 2006; Presidente dell'Associazione
Ludovico Necchi (Associazione dei laureati e diplomati dell'Università
Cattolica); Membro del Collegio dei revisori della Biblioteca Ambrosiana e
della Caritas Ambrosiana.
Stefano Lado - Consigliere di Istifid
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*Lado è vice-presidente e membro del comitato esecutivo di Banco di Desio
e della Brianza (possessore del 28,34% e principale azionista di Istifid
stessa), nonché presidente del Banco Desio Lazio e Banco Desio Veneto.
segreteriag@bancodesio.it, segreteriageneralebdl@bancodesio.it,
diroperbdv@bancodesio.it
*Presidente di Brianfid Lux, succursale Lussemburghese di Banco Desio
*Presidente di Chiara Assicurazioni, società assicurativa del gruppo stesso.
infochiaraassicurazioni@chiaraassicurazioni.it
Diego Muffatti - Consigliere di istifid
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*Presidente del Consiglio di Amministrazione del Credito valtellinese
*Siede nel Consiglio di Amministrazione di Banca Cattolica, parte sempre
del Credito valtellinese
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Ricevi questa mail perchè sei iscritto alla newsletter della campagna "Salviamo I Cani Di Green Hill"
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Checked by AVG.
Version: 7.5.560 / Virus Database: 270.12.26/2116 - Release Date: 15/05/2009 6.16
LA REGIONE CHIEDE CHIARIMENTI AL MINISTERO? CHIEDIAMOLI ANCHE NOI!
Le proteste nei confronti della Asl regionale Lombardia, sia quelle via
e-mail che il presidio del 10 giugno, hanno sortito parte dell'effetto
sperato.
La situazione Green Hill non può essere più messa sotto silenzio e sia la
Asl che la Regione stessa stanno sentendo l'attenzione e la richiesta da
parte di un numero crescente di persone. Questa pressione sta generando
alcuni piccoli movimenti, sia a livello di politica locale che di
istituzioni, controlli presso l'allevamento e soprattutto richieste
formali e informali a chi nel Ministero della Sanità si occupa della
questione.
Non a caso il presidente della regione Lombardia Formigoni ha annunciato
pubblicamente che in effetti esiste nel caso Green Hill una discrepanza
tra la Legge Regionale sul benessere animale e la direttiva nazionale
sulla vivisezione, mentre all'interno del consiglio regionale alcuni
esponenti dell'opposizione hanno fatto una interrogazione con richiesta di
risposta scritta, sollevando la problematica di Green Hill e di come
questo lager possa operare sul territorio lombardo senza rispettare i
parametri imposti a tutti gli altri allevamenti di cani.
Ricordiamo per l'ennesima volta che l'applicazione di questa Legge
Regionale significherebbe la chiusura definitiva di Green Hill, ed è per
questo che la chiediamo, non per avere gabbie più larghe.
Qualcosa si smuove. Non certo grazie al caso o alla buonanima dei
politici, ma grazie a tutti coloro che hanno deciso di smascherare
l'atroce operato di Green Hill, di scendere in piazza a protestare, di far
sentire la propria voce, di chiedere delucidazioni e soluzioni.
Qualcosa si smuove a livello regionale, ma abbiamo notato, sia parlando
direttamente coi responsabili della Asl Regionale che da altre
segnalazioni, che la decisione sulla questione viene continuamente
rimandata al Ministero della Sanità, cui spetta decidere se è possibile
applicare questa Legge Regionale o se i pochi requisiti richiesti dalla
116/92, legge nazionale sulla vivisezione, sono sufficienti per regolare
l'operato di Green Hill.
E se tutti, dai politici ai veterinari della Asl, stanno chiedendo
delucidazioni al Ministero. perché non farlo anche noi?
In quelle stanze e su quelle scrivanie si decide la sorte dei migliaia di
individui rinchiusi dentro Green Hill e destinati ai laboratori di
tortura.
Noi, da fuori, dal basso, dalla forza delle nostre convinzioni, vogliamo
far sentire le loro urla e la loro sofferenza.
Noi siamo stanchi di stare ad aspettare che qualcosa cambi, vogliamo
essere noi stessi parte del cambiamento.
Facciamo sentire la nostra voce!
Mail:
segreteria.martini@sanita.it, martini_f@camera.it,
tutela.animale@sanita.it, f.martini@sanita.it
Lettera Tipo:
All'attenzione del Ministero della Sanità,
Scrivo questa lettera riguardo l'allevamento di cani beagle Green Hill di
Montichiari (BS).
Green Hill è l'unico allevamento di "cani da laboratorio" in Italia, uno
dei principali in Europa.
Come sapete un numero altissimo di cani, ben 2500, sono rinchiusi nei
capannoni chiusi di questa azienda, in cui non entrano né aria né luce
naturale.
Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese finiscono nei laboratori
di vivisezione, dove saranno costretti ad inalare o ingerire sostanze
chimiche fino alla morte, ad essere sottoposti a chirurgia, operazioni al
cervello, paura, dolore.
Una fine orrenda in nome del profitto di questa azienda.
Ci chiediamo come questo allevamento possa operare sotto la Legge
Regionale 33/2009, la quale prevede per chi alleva o custodisce cani un
numero massimo di 200 animali e precise metrature per ogni individuo, che
Green Hill non rispetta assolutamente.
Anche se Green Hill ha un'autorizzazione del Ministero della Sanità e deve
operare sotto le direttive della legge 116, che norma la vivisezione in
Italia ma non da alcuna regolamentazione agli stabilimenti fornitori, mi
sembra evidente che debba anche operare sotto le direttive regionali in
merito all'allevamento e la detenzione dei cani. Dopotutto il fine per cui
sono allevati non può esentarli dal seguire una regola sulle modalità di
allevamento.
Per cui chiedo che venga fatta rispettare questa normativa e auspico una
totale chiusura di questa fabbrica di esseri viventi.
Cordiali saluti,
(nome)
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Per metterti in contatto con noi puoi scrivere a: info@fermaregreenhill.net
CHIUDE DEFINITIVAMENTE L'ALLEVAMENTO MORINI!
Tutti gli animali in affido ad associazioni animaliste
"Da un pò di tempo si è costituito spontaneamente un coordinamento per chiudere Morini; l'obiettivo che ci siamo prefissati è quello di far chiudere uno dei più importanti allevamenti di animali destinati alla vivisezione in Italia: Stefano Morini S.A.S."
Così cominciava all'incirca il primo comunicato del coordinamento, nato alla fine del 2002 con l'allora presuntuoso scopo che gli dava nome. Sono passati più di sette anni ed oggi, a giugno 2010, l'attività di Morini può dirsi definitivamente cessata.
Questa ottima notizia è accompagnata dalla concreta libertà per gli ultimi animali che erano prigionieri dentro questo lager: 283 cani, 100 topi bianchi, 106 criceti e 590 ratti, per i quali sarà necessario trovare delle case e delle sistemazioni ed offrirgli una vita libera dalle sofferenze in cui sono cresciuti e a cui erano destinati.
Da qualche anno si era a conoscenza di molte difficoltà economiche con cui l'azienda era obbligata a convivere, dovute in parte al fatto che nessun laboratorio negli ultimi tempi si riforniva di beagle provenienti da San Polo (città troppo nell'occhio del ciclone e la vivisezione si sa apprezza molto il silenzio) e in parte alla presa di posizione di tante ditte o privati (veterinari,
trasportatori, negozi di animali) che non volevano più fare affari con chi era oggetto di una campagna pubblica di protesta come quella che il coordinamento ha messo in atto.
Ma non molto tempo prima della nascita della campagna l'allevamento di animali per laboratori Stefano Morini non era cosa da poco: uno dei principali fornitori di cani beagle, roditori e conigli alle industrie che effettuano esperimenti e che fondano i propri profitti sulla vivisezione.
E' stata anche la costanza e la determinazione di tutti quelli che hanno preso parte alla campagna a rendere possibile tutto ciò.
E' stata la liberazione di 99 cani beagle compiuta da ignoti e altre azioni di sostenimento diretto alla campagna a contribuire inevitabilmente alla sua chiusura.
Sono stati tutti gli individui che non si sono fatti avvilire dai grotteschi tentativi delle istituzioni di tenere in piedi l'azienda (multe cancellate, leggi regionali annullate, proroghe per le ultimazioni dei lavori di adeguamento), né intimorire dalla mano pesante della legge che prima denuncia poi dà lo scappellotto per ricordarti che puoi manifestare,
ma solo fino a quando la tua protesta è inutile e inascoltata.
Ma non vogliamo scrivere questo comunicato per autoglorificarci, anche se sinceramente non siamo dell'idea della titolare Giovanna Soprani, che ancora oggi dà in escandescenza quando qualcuno ammette che la campagna contro la sua azienda ha sortito effetto, arrivando persino a negare qualsiasi merito anche parziale agli attivisti che hanno portato la propria voce a San Polo per dire NO ALLA VIVISEZIONE.
Dal canto nostro possiamo solo ammettere quello abbiamo sempre affermato: con il passare del tempo le iniziative del coordinamento Chiudere Morini sono diminuite, complice anche il divieto di organizzare manifestazioni esteso a tutta la provincia di Reggio Emilia, emanato dalla questura a
coronamento di un lavoro di repressione che inevitabilmente ha finito per colpire chi dall'inizio sosteneva senza compromessi l'unica soluzione accettabile per Morini: chiuderlo.
Il lieto fine però era nell'aria: presto abbiamo scoperto che su quel terreno pendeva un progetto di costruzione di nuovi lotti residenziali che assieme alle difficoltà economiche di Morini sempre più incombenti preanunciavano ciò che solo oggi rendiamo ufficiale.
Ma basta rivangare nei ricordi, ora le attenzioni devono
essere tutte per gli ultimi animali liberati, molti beagle
non più giovanissimi e molti roditori. Chi ritiene di poterli
aiutare può contattare l'associazione VitaDaCani ai numeri sotto menzionati.
Anche perché la situazione attuale è seriamente critica, la
cocciutaggine nel voler perseverare quest'attività anche in
condizioni così avverse ha reso ancora più dura la prigionia
di questi animali, che per mancanza di personale non hanno
ricevuto nemmeno tutte le più basilari cure.
Infine questo comunicato vuole essere anche propositivo.
Altri animali di tutte le specie sono ancora vittime di uno
sfruttamento che oggi sembra non avere confini: nei laboratori e nelle altre aziende specializzate nel fornire cavie, ma anche nei mattatoi, negli allevamenti intensivi, negli zoo e nei circhi.
Uccisi, imprigionati o torturati, vittime di uno scellerato modo di vivere della maggioranza degli esseri umani che concepisce il mondo e tutti i suoi abitanti come risorse da utilizzare. Di fronte a tutto ciò chiunque si sentirebbe impotente.
Nessuno ha la soluzione a questo totale sfacelo nel palmo della propria mano, non ci sono ricette sempre valide e forse siamo ad un punto di quasi non ritorno.
Il coordinamento è nato quasi per caso, complice quel famoso
sequestro dei 56 cani beagle avvenuto a Bolzano e che in parte ha svegliato un qualcosa di diverso, la consapevolezza che ogni cambiamento che auspichiamo ha bisogno del nostro agire diretto. Quel furgone poteva appartenere a GREEN HILL, un altro allevamento a Montichiari vicino Brescia che ha parzialmente acquisito il mercato del beagle per la sperimentazione dopo il tracollo finanziario di
Morini. Quasi per caso è nata una campagna che è stata anche un'esperienza e un'avventura, un cammino sul quale far crescere e sviluppare molte altre idee e progetti per il movimento di liberazione animale.
Pur non avendo le soluzioni crediamo innanzitutto nel non delegare ad altri questioni così importanti come lo sterminio degli animali. Se siamo sensibili a questo problema non dobbiamo tirarci indietro.
Ci sentiremo forse comunque impotenti ma avremo meno rimpianti.
Il nome GREEN HILL non è casuale, da pochi mesi si è costituito un coordinamento contro questa fabbrica di cani per la vivisezione.
2500 beagles rinchiusi aspettano l'aiuto di tutti quanti noi:
www.fermaregreenhill.net
Vi invitiamo a informarvi e a partecipare, se la vivisezione un giorno sarà solo un triste ricordo dipende unicamente da noi!
Per la liberazione animale,
Coordinamento Chiudere Morini
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Per le adozioni vi invitiamo a contattare l'associazione VitaDaCani Onlus:
Tel: 349-0581076 o 02-93871132
Riguardo ai cani non si tratta di cuccioli, ma di animali con età variabile da 1 a 12 anni.
Evitate di chiamare chiedendo cuccioli. Grazie.
da Repubblicaonline:
Nel Comune di Parma era vietato fare esposizioni con animali vivi. Era: il divieto nel regolamento comunale per la concessione di spazi per spettacoli circensi, introdotto nel novembre del 2002 con deliberazione consiliare, è stato infatti giudicato illegittimo dal Tar. Il tribunale amministrativo ha infatti accolto il ricorso di un impresario, Emilio Aneghini, che nel 2003 si vide negare l’autorizzazione per allestire un “Museo vivente di fauna marina e terrestre” su 200 metri quadri di suolo pubblico, per due giorni.
Una mostra di rettili, rapaci, animali domestici e da cortile. Rigorosamente vivi. Contro il rifiuto del direttore del settore Attività economiche l’uomo si è appellato al Tar, ritenendo che il Comune di Parma avesse violato la disciplina statale in materia di circhi equestri e spettacoli viaggianti (legge n. 337/68), che tra le attività consentite include proprio le “mostre faunistiche zoo”.
Il Tar gli ha dato ragione. Come recita la sentenza: ” (…) i comuni possono sì dettare norme volte ad assicurare adeguate condizioni di igiene e anche di tutela degli animali da maltrattamenti, ma non hanno al contempo titolo ad introdurre divieti generalizzati di spettacoli che sull’uso degli animali si fondino, perché ciò implicherebbe un insanabile contrasto con la legge n. 337 del 1968, che attraverso l’attività circense ammette proprio l’impiego di animali a fini di spettacolo.
Ciò posto, la scelta operata dal Comune di Parma, se anche fa salve le attività circensi, introduce una distinzione che è in sé inammissibile, oltre che incomprensibile. Le mostre faunistiche, espressamente considerate dall’elenco tenuto in sede ministeriale, non possono essere oggetto di un divieto assoluto, ma sono semmai suscettibili di regolamentazione quanto alle modalità di utilizzo degli animali – a salvaguardia degli interessi affidati alla cura dell’ente locale –, tanto più che risultano imperscrutabili le ragioni per le quali una simile attività di esposizione al pubblico, solo ove associata ai circhi, garantirebbe l’integrità psico-fisica e il benessere degli animali stessi, mentre sarebbe inidonea a farlo negli altri casi. In conclusione, la norma regolamentare impugnata è illegittima” (maria chiara perri).
SOSPENSIONE DELLA CAMPAGNA CONTRO L'AEROPORTO DI MONTICHIARI
Dalla campagna Salviamo I Cani Di Green Hill www.fermaregreenhill.net
Comunichiamo a tutti che le proteste dirette agli aeroporti di Montichiari e Verona hanno sortito il loro effetto.
Dopo un messaggio inviato ieri a chi aveva mandato mail di protesta,
questa mattina la stessa azienda ha emesso un comunicato stampa in cui ribadisce l'impegno a cessare il trasporto di animali sia dallo scalo bresciano che da quello veronese. La stessa nota è stata fatta circolare internamente a tutte le compagnie di trasporto aereo operanti nei loro
scali, chiedendo di non accettare più alcun trasporto di animali nei loro voli cargo.
Le migliaia di mail di protesta, l'imminente presidio di sabato 22 e l'interesse di tutti i media che stavano facendo domande al loro ufficio stampa, hanno fatto fare una rapida scelta.
Questo è un ottimo risultato, non solo per la circostanziata campagna contro Green Hill, ma anche come precedente per future campagne contro la tratta di animali per la vivisezione. Come coordinamento contatteremo a breve tutti gli altri aeroporti limitrofi per chiedere una simile posizione e comunicheremo nuove svolte per la campagna.
Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/notizie/montichiari.html
Ricerca medica, cosmetici, cibo per animali, test tossicologici…….. ogni sostanza con cui veniamo a contatto deve essere testata sugli animali; per dimostrare (o almeno provare a farlo) l’inutilità e la crudeltà che sta dietro a questo orribile mondo abbiamo allestito alcune mostre, distribuito volantini, protestato davanti a Parma Scienza e siamo andati a Montichiari (BS) per chiedere la chiusura di Green Hill, allevamento di bea gle destinati alla vivisezione.
Il primo appuntamento con l’esposizione della mostra è stato domenica 18/04/2010 in centro a Parma, dove complice anche una bella giornata di sole, abbiamo raccolto diverse firme riguardanti la richiesta del comitato PRO ANIMA alla Comunità Europea di non effettuare diversi test su migliaia di sostanze già testate in passato. La sera di giovedì 22/04 la nostra iniziativa è proseguita con una protesta davanti a Parma Scienza in occasione della lezione tenuta dal prof. Rizzolatti sulla sua teoria dei neuroni specchio, la nostra posizione è stata questa: non abbiamo voluto confutare la teoria ma il metodo con cui sono stati ottenuti i risultati (cioè tramite esperimenti sui macachi). Dopo aver distribuito un buon numero di volantini, la serata si è conclusa con l’esagerata manifestazione di prepotenza di una guardia giurata che ci ha avvisati che “se salite a far casino vi caccio via in malo modo” (siamo entrati per ripararci dal violento acquazzone).
Il sabato successivo (24 Aprile) siamo andati a Montichiari al corteo nazionale contro Green Hill, allevamento di cani bea gle destinati alla vivisezione; manifestazione molto pacifica lungo le vie del centro della cittadina in provincia di Brescia.
Domenica 2 maggio siamo tornati a distribuire volantini a Parma, in particolare insistendo sulla necessità di donare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi a chi non finanzia (direttamente o indirettamente poco importa) la vivisezione; ad esempio non tutti sanno che i farmaci vanno testati per legge (prima sugli animali e poi sugli umani……. 1° contraddizione) infischiandosene se,ad esempio, il cianuro per la nostra specie è mortale mentre per i ratti no….. l’elenco è molto lungo e sarà esposto con la mostra a ogni uscita, insieme,tra l’altro materiale, a una lista di aziende che effettuano test sugli animali. Chi finanzia tutto questo ? Telethon, ANLAIDS, AIRC, sono solo alcune associazioni che investono una parte dei fondi nella vivisezione !!!!
Dopo il “break” dovuto al Cibus in Città, sabato 15/05 abbiamo esposto di nuovo la mostra e continuato la raccolta firme. Ultimo (per adesso) ,in ordine temporale ma sicuramente non per importanza, appuntamento sabato 22/05 a Montichiari con un presidio davanti al lager.
Finora si è ottenuto il divieto al raddoppio della superficie dell’allevamento,la direzione dell’aeroporto ha emesso un comunicato in cui si impegna a non dare spazio agli aerei che trasportano i cani, ma non è abbastanza: non devono più esistere posti come questi.
Per quanto riguarda questi appuntamenti speriamo di essere riusciti ad aprire una breccia nell’omertà che avvolge questa cosiddetta “scienza” e soprattutto a far capire veramente cosa c’è dietro alla scelta di un prodotto piuttosto di un altro, la differenza tra sostenere un’associazione che NON testa rispetto a una che lo fa.
ANIMALS FREEDOM PARMA
www.animalsfreedom.it
da Animalisti italiani onlus:
Con due allevamenti, uno a San Pietro al Natisone (UD) e l'altro a Correzzana (MI), oltre ad un laboratorio a Bresso (MI), Harlan rappresenta in Italia una delle principali aziende coinvolte nella vivisezione.
Da una ricerca della LAV presso gli Uffici Territoriali del Governo, risulta che questi forniscano animali almeno a: Università di Padova, Università di Bologna, Istituti Ortopedici Rizzoli (BO), Università di Modena, Abiogen Pharma (FI), Università di Ancona, Università La Sapienza (RM), CNR (RM), ISS (RM), Sigma Tau (RM), IRBM (RM), ma l’elenco è ben lontano dall’essere esaustivo.
Negli allevamenti di Harlan vengono "prodotti" in serie ratti, cavie, conigli, cani, gatti, primati e scimmie, che vengono acquistati da atenei e industrie farmaceutiche al fine di utilizzarli per esperimenti che portano molto spesso a risultati fuorvianti, inutili, inaffidabili e spesso dannosi per le successive sperimentazioni sull’uomo.
Con la presente intendiamo denunciare il business miliardiario e senza scrupoli di un sistema che, invece di concentrare gli investimenti sui metodi sostitutivi, preferisce torturare e ammazzare con prove inutili, ripetitive e inapplicabili alla salute umana.
Vogliamo rompere il muro di silenzio e indifferenza che circonda queste imprese operanti sul territorio italiano. Vogliamo mobilitare l'opinione pubblica e la società civile a esprimere il proprio dissenso verso queste inutili torture. Vogliamo chiudere questi stabilimenti, vogliamo le gabbie di Harlan vuote!
FERMIAMO HARLAN, FERMIAMO IL MASSACRO!
www.firmiamo.it
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http://www.fermaregreenhill.net/wp/
SABATO 22 MAGGIO ORE 14 MANIFESTAZIONE DAVANTI A GREEN HILL!!!
-----Messaggio originale-----
Da: Relest@aeroportoverona.it [mailto:Relest@aeroportoverona.it]
Inviato: mercoledì 19 maggio 2010 18.35
A: undisclosed-recipients
Oggetto: Aeroporto Montichiari
Dopo le opportune verifiche interne, Vi comunichiamo che la Società di Gestione dell'Aeroporto Montichiari ha disposto con effetto immediato la sospensione delle spedizioni di animali dallo scalo, ritenendo importante contribuire alla tutela dell'ambiente in cui opera.
Ufficio Marketing e Relazioni Esterne
Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca Spa
SABATO 15/05 DALLE 16 ALLE 18 SAREMO IN PIAZZALE DELLA PACE DOVE RIPRENDEREMO LA CAMPAGNA "VIVISEZIONE SCIENZA OBSOLETA E CRUDELE"; ALLESTIREMO UNA MOSTRA FOTOGRAFICA SU ALCUNE DELLE TORTURE A CUI SONO SOTTOPOSTI INUTILMENTE GLI ANIMALI E PROSEGUIREMO LA RACCOLTA FIRME PROMOSSA DAL COMITATO PRO-ANIMA PER CHIEDERE ALLA COMUNITA' EUROPEA DI NON CONSENTIRE LO SVOLGIMENTO DI TEST SU DECINE DI MIGLIAIA DI SOSTANZE, TRA L'ALTRO GIA' TESTATE IN PASSATO.
ANIMALS FREEDOM PARMA
www.animalsfreedom.it

